Agriturismo Perugia


pubblicato il 12/06/2011

L'UMBRIA E SAN FRANCESCO: ANCHE CORCIANO NELL'ITINERARIO FRANCESCANO

Due nomi sono indubbiamente inscindibili: Umbria e San Francesco; in effetti quando si pensa all'Umbria è automatico associarla al nome del Santo, patrono d'Italia. Le due cose sono ancor più legate dal terremoto del 1997, quando le immagini della Basilica di San Francesco d'Assisi, rovinosamente ferita nel suo "cuore", hanno fatto il giro del mondo: gli stupendi affreschi di Cimabue e di Giotto, che riproducono i bellissimi scorci delle cittadine medievali umbre, si sono sgretolati sotto l’incontenibile forza della natura.


Oggi, a molti anni di distanza e quando tutto si è ormai felicemente risolto, molti turisti ma anche locali, hanno ripreso a seguire le orme del Santo nel suo continuo ed antico peregrinare per la regione.


Si parte da Assisi stessa dove si percepisce la quiete e la serenità ma anche la forza del Santo tutta racchiusa nel gesto della rinuncia ai beni terreni, primo atto della sua conversione, e dove la sua storia si può "leggere con gli occhi" proprio attraverso gli affreschi di Giotto nella Basilica Superiore di San Francesco. Altro gioiello è sicuramente la Chiesa di Santa Chiara, anch'essa decorata con affreschi antichissimi e che nel sotterraneo custodisce la tomba della santa. Il percorso continua poi verso Gubbio e La Verna: a Gubbio San Francesco predicò al lupo e ricevette l’abito dell’ordine francescano e nel luogo dove ciò avvenne i frati minori costruirono un convento di cui ora rimane la Chiesa della Vittorina; a la Verna, dove il Santo operò diversi miracoli, è invece possibile visitare lo stupendo e noto eremo.


Ma San Francesco toccò nella sua predicazione anche un’altra zona dell’Umbria, quella verso il Lago Trasimeno: nel 1211, per la quaresima, si recò in solitudine all’Isola Maggiore dove poi vennero costruiti una Chiesa e un convento per i francescani ancora visitabili insieme ad un piccolo villaggio di pescatori.


Di ritorno dall’Isola passò in un borgo medievale che ancora oggi esiste ed ha le sembianze di quello di allora: Corciano. Quì il Santo si fermò e la tradizione vuole che, a ricordo di questo importante passaggio, venne eretta nel 1223 la Chiesa di San Francesco. Oggi questa è diventata un Museo (visitabile contattando il numero 075/5188255-260) e all’interno si possono ammirare affreschi databili tra fine XIII sec. ed inizi XIV, altre opere di artisti come Merlini, Bandiera, Sinibaldi , Scaramuccia e Laudati e ultimo ma non ultimo uno stupendo Crocifisso cinquecentesco. Ma Corciano ha anche altri tesori da scoprire: i quattro musei (Museo Archeologico -Antiquarium-, Museo della Pievania, Museo della Casa Contadina e Centro valorizzazione Prodotti Tipici) e la Chiesa Parrocchiale con una Pala d’altare di Pietro Perugino e un Gonfalone del Bonfigli.


Per potersi godere Corciano e dintorni e scoprire altri posti legati a San Francesco non e difficile trovare, sia all’interno del borgo che nelle vicinanze, strutture in cui soggiornare: agriturismi, B&B, Country House, hotel, Case Vacanze….per un preventivo gratuito basta contattare


Associazione Promozione Corciano


info@promozionecorciano.it


075-5188255/260


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