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Tiralatte: come e per quanto conservare il latte materno?


Il tiralatte è un dispositivo utilizzato per fare provvista di latte nel caso la mamma non possa essere presente ad una o più poppate del figlio. I motivi possono essere diversi, lavoro e visite mediche in primis. Bisogna ovviamente conoscere i tempi ed i metodi di conservazione del latte.

Il primo passo è fare molta attenzione a non contaminare in alcun modo il latte materno. Si tratta per lo più di norme igieniche basilari che non devono però essere sottovalutate ed è necessario applicare ogni volta:

1. detergere accuratamente le mani ed il seno prima di utilizzare il tiralatte; 2. accertarsi che il tiralatte sia adeguatamente sterilizzato; 3. se si ricorre al tiralatte più volte nell’arco della giornata, è bene utilizzare il medesimo contenitore così da escludere la possibilità di contaminazione del latte; 4. chiudere accuratamente il contenitore del latte prima di posizionarlo nel frigorifero per far si’ che il latte non venga contaminato da altri cibi.

Per quanto riguarda la metodologia di conservazione ci si può affidare alle seguenti regole:

1. fuori dal frigorifero il latte materno si può conservare in inverno all’incirca per 8 ore mentre in estate al massimo per 4; 2. in frigorifero si conserva per 48 ore; 3. nel freezer si conserva per circa 3 mesi; 4. nel congelatore (-20°C) può essere conservato per più di un anno; 5. una volta scongelato e posto in frigorifero si può conservare ancora per 48 ore.

Per scongelare il latte materno o per scaldarlo quando lo si è tolto dal frigorifero è bene ricorrere alla metodologia del bagnomaria, in modo da non alterarne le qualità organolettiche. E’ altamente sconsigliato l’utilizzo del forno a microonde.


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