Meccanica: macchine, utensili, materiali

La sostenibilità passa anche dalle macchine da lavoro


La sostenibilità ambientale è un imperativo categorico per tutti noi, ma è anche un colossale affare per le imprese: è con questa considerazione, semplice eppure concreta, che si è conclusa l'ultima edizione di Ecomondo 2017, la fiera della green economy che si è svolta a Rimini nelle scorse settimane e che è tornata a parlare anche dell'importanza di ridurre l'impatto da parte dei macchinari da lavoro.

Pensare alla salute del pianeta. Oltre a considerazioni generali e informazioni (anche catastrofiche) sullo stato di salute del pianeta, la fiera italiana ha messo al centro dei dibattiti come lo sviluppo di tecnologie innovative quali l’Internet of Things e analisi dei Big Data, o la transizione energetica che si sta studiando a livello mondiale potrebbe trasformare, in maniera molto profonda, il comparto dell’automotive nella sua complessità, e quindi non solo macchine ma impianti, ma anche componenti singole e processi.

sostenibilità macchine da lavoro

Le case produttrici si muovono. È per questo che, nelle conclusioni degli incontri, c'è stato anche l'invito alle case produttrici, ai costruttori e agli operatori del mercato di abbracciare questa tendenza, adottando nuove tecnologie su larga scala. A livello globale qualcosa si è già mosso, come testimoniano gli esempi di Komatsu e Iveco, che hanno dato dimostrazione di aver almeno avviato un percorso di ammodernamento e orientamento più sostenibile alle proprie gamme, ma ovviamente non è che l'inizio.

Il supporto della tecnologia. Piccoli passi sono visibili anche in Italia, grazie al supporto della Rete che ormai dematerializza e velocizza anche le transazioni: da anni è attivo ad esempio Giffi Market, piattaforma di eCommerce di macchine professionali e dei loro componenti specialistici, come le trivelle per miniescavatori, e il modello digitale è di sicuro una delle strade su cui continuare a investire e puntare nel futuro.

Non solo slogan. Anche perché i rivenditori online spingono molto sulle linee più innovative prodotte dalle case produttrici, cercando di incentivare in qualche modo la scelta di macchine più moderne e, quindi, per certi versi più "attente" all'ambiente. Come dicevamo prima, la giapponese Komatsu (tra i leader globali del settore macchine movimento terra) ha scelto non a caso uno slogan come “Facciamo Ecologia attraverso la Tecnologia”, mentre l'italiana Iveco ha puntato su un messaggio chiaro come "Per il nostro pianeta, per il tuo business" per promuovere le nuove soluzioni messe in produzione.

Gli interventi concreti. Questa trasformazione profonda passa non solo attraverso i cambiamenti dei processi (come appunto la diffusione delle interazioni virtuali), ma anche negli interventi concreti sulle macchine: il primo punto di ricerca sono stati i carburanti alternativi, che dovrebbero diffondersi sia nella mobilità urbana privata che nell'alimentazione delle macchine operatrici per ridurre l'impatto ambientale delle emissioni nocive. Allo stesso tempo, si potrebbero studiare soluzioni per limitare l’accesso nei centri storici (e più in generale anche nei cantieri extraurbani) ai mezzi professionali anche che non possiedono determinate caratteristiche ecosostenibili.

I primi segni della trasformazione. Ma la green economy sta "contagiando" anche altri aspetti che vanno oltre l’ambiente puramente inteso, e sempre da Rimini sono arrivati anche altri esempi di come la tecnologia possa offrire un supporto concreto a 360 gradi: basti citare l'applicazione che misura i consumi energetici e la vulnerabilità sismica degli edifici scolastici, così da supportare le rilevazioni da parte dei tecnici, oppure l’auto ad aria compressa alimentata da energia prodotta dal vento o, non ultimo, la prima compostiera mobile al mondo che riceve rifiuto organico e riesce a processare il materiale per farlo diventare compost.


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