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Saldatrici taglio plasma, ecco a cosa servono


Quando si parla di saldatrici taglio plasma, si fa riferimento a strumenti specifici che vengono utilizzati, appunto, per il cosiddetto taglio al plasma, che è un procedimento a cui si ricorre per tagliare lamiere o altre superfici in metallo tramite un getto di gas allo stato di plasma, il quale non solo fonde il materiale trattato in corrispondenza della zona di taglio, ma dopo averlo rimosso lascia anche una netta linea di taglio. I vantaggi che derivano dall'impiego di questo tipo di lavorazione sono molteplici, e vanno individuati in primo luogo in una consistente velocità di taglio, abbinata a un conveniente rapporto tra costi e benefici.

Non solo: le saldatrici taglio plasma, di cui si possono trovare diversi esempi sul sito www.beckyitalia.it, si prestano a una grande varietà di soluzioni e di applicazioni differenti, dal momento che il taglio al plasma può essere sfruttato per qualsiasi tipo di materiale conduttore di elettricità. Entrando più nel dettaglio tecnico, tale trattamento presuppone l'erogazione, da parte della torcia, di gas inerte mediante un ugello apposito: il gas va a favorire la comparsa di un arco elettrico, il quale si forma tra il materiale che deve essere tagliato e un elettrodo. Proprio l'arco elettrico fa in modo che il gas si trasformi in plasma, le cui temperature molto elevate portano il materiale su cui si sta lavorando alla temperatura di fusione: il taglio avviene nel momento in cui dal solco di fusione viene evacuato il metallo fuso.

Saldatrici taglio plasma, pro e contro del loro utilizzo

Negli ultimi tempi, la tecnologia di taglio al plasma è diventata sempre più precisa e priva di difetti, anche per merito di una ricerca in costante evoluzione: ciò si è tradotto non solo in una maggiore velocità, ma anche in una riduzione dei margini di errore nella linea di taglio, con la superficie di taglio perfettamente netta. Eppure si tratta di una tecnologia che ha poco più di mezzo secolo di vita, essendo nata intorno alla metà degli anni '50 del secolo scorso negli Stati Uniti come derivazione della saldatura a getto di plasma. Per il taglio, il plasma è costretto da un ugello in un getto che è ben rigido, continuo e concentrato al tempo stesso, sottile al punto da consentire di tagliare i metalli.

I costi ridotti e la velocità di lavorazione possono essere annoverati, ancora oggi, tra i principali pregi di questo trattamento, che per di più è decisamente versatile, visto che può essere applicato a una notevole varietà di materiali differenti. Che si abbia a che fare con lamiere sottili o con profili dagli spessori più elevati, poco cambia, e si possono trattare anche lamine di acciaio spesse fino a 3 centimetri. Nell'industria dei trasporti, e in particolare nel contesto dell'industria navale, ma anche nel settore della climatizzazione e in quello della refrigerazione, queste caratteristiche sono molto apprezzate.


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