Salute, benessere, cosmesi

Come misurare il dimagrimento


E’ un fatto accertato e fisiologico: quando ci si mette a dieta, ci si pesa come mai fatto prima di allora. Il problema può porsi per due ragioni che sono le seguenti: l’assillo di vedere quotidianamente (anche più volte al giorno!) se si è perduto del peso, che può diventare anche compulsivo; l’imprecisione di affidare al solo ago della bilancia, l’esito dell’obiettivo raggiunto.
Indubbiamente la bilancia è uno strumento fondamentale ma non deve essere l’unico.
E’ bene sapere come misurare il dimagrimento in modo completo e venire a conoscenza del fatto che oltre alla bilancia c’è anche un secondo strumento utile che è il plicometro e che serve a stimare il grasso corporeo. A questi due iniziali momenti della misurazione, se ne affianca anche un terzo grazie ad un normale metro da sarta che si rivela necessario per misurare le circonferenze. 

Specialisti non a parole ma  esclusivamente con i fatti 

Chi risiede in Lombardia può fare riferimento a studionutrilab.com attraverso il quale, dopo aver avuto delle precise indicazioni a proposito di una equilibrata dieta alimentare appositamente elaborata per voi e basata su tutte le vostre caratteristiche fisiche e sanitarie, continuerà ad essere seguito e monitorato da esperti nutrizionisti che si assumeranno anche il compito di misurare il vostro dimagrimento ed i successi ottenuti.
E’ fondamentale  soprattutto l’avere la costanza di quello che, in una prima fase, appare come un sacrificio: la rinuncia alle cattive abitudini alimentari che hanno prodotto quei chili di troppo che non vi fanno vedere come vorreste.

Gli specialisti di studionutrilab vi metteranno a conoscenza del fatto che la  pesatura è un metodo orami vetusto in quanto produce solo la misurazione del peso ma ignorando se l’eventuale sua diminuzioni sia riferibile all’eliminazione di una certa percentuale di grasso del nostro corpo o dalla quantità di muscolo oppure, visto che il nostro organismo è fatto al 75% di acqua quando giovani e dal 50% quando anziani, anche da una eventuale variazione della stessa.
Il plicometro serve proprio per la misurazione delle ‘pliche’ corporee, ossia il grasso presente nel nostro fisico e anche stimare quanto compone la massa magra e quanto la massa grassa seguendo dei coefficienti matematici. 

Attraverso il monitoraggio del nutrizionista è possibile verificare oltre che al peso, anche le circonferenze del corpo del paziente per accertare che stia ottenendo quei risultati che portano ad un vero dimagrimento sano. 

E per controllare a casa da soli? 

Chi si sottopone ad una dieta dimagrante, si sarà premunito di bilancia e metro per le ovvie misurazioni ma certamente non avrà a disposizione un plicometro con cui misurare la sua massa grassa. Vediamo come –con le dovute imprecisioni- sia possibile rimediare.
Dopo essersi pesati (sempre nudi, sempre di mattina presto dopo essere andati al bagno) dovrete misurare la circonferenza del vostro addome ed identificare lo spesso della massa grassa.

Davanti ad uno specchio fate passare il metro in corrispondenza del vostro ombelico e segnate quanti cm. misura.
Poi, con l’indice e il pollice, pizzicate una plica di cute sia sulla pancia che prenderete sia a destra che a sinistra a circa 3 cm. sotto l’ombelico e ripete la stessa operazione anche sopra l’anca sinistra e l’anca destra. Con l’altra mano misurate spessore che state pizzicando attraverso il metro e segnate ogni valore.
Se avete una circonferenza dell’addome tra 80 e 87 cm se donna e 94 a 101 se uomo lo spessore della plica deve essere al di sotto dei 25 mm. Se va dai 25 mm ai 35 mm avete del grasso flaccido che potreste eliminare con una costante attività fisica e un poco di attenzione a tavola ma se supera i 35 mm dovete rivolgervi ad un capace nutrizionista per una dieta dimagrante elaborata ad hoc.


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