Cultura, arte e artigianato

Perché frequentare un corso barman


Frequentare un corso barman può essere un ottimo modo per dare una svolta alla propria carriera professionale: fare un lavoro di questo tipo vuol dire saper stare a contatto con le persone ma anche avere la possibilità di ottenere guadagni consistenti, fino a 400 euro a serata in Italia e addirittura fino a 1000 euro nelle più importanti città del mondo, da Las Vegas a Miami, da New York a Londra (tenendo conto sia della retribuzione fissa che delle mance). Il mito e la figura di Tom Cruise probabilmente hanno influenzato l'immaginario comune: ma certo è che studiare per diventare un bartender, vale a dire un barista professionista, è una chance che non ci si può lasciar scappare.

Ovviamente si parla di barman non per indicare chi si occupa di cappuccini, di bevande, di caffè e del servizio bar in generale, ma per fare riferimento ai professionisti dei cocktail, e cioè a coloro che sono esperti e specializzati nella loro preparazione e nella loro presentazione. Il bartender, invece, è una figura leggermente differente, dal momento che è in grado di mettere in pratica tutte le abilità del flair bartending, che consiste nell'insieme di pratiche e di tecniche acrobatiche con cui è possibile realizzare più di un cocktail nello stesso momento. 

L'importanza dell'allenamento

Avendo l'opportunità di prendere parte a un corso barman ci si può allenare dopo aver appreso tutti i segreti del mestiere: la pratica deve essere costante, ma c'è bisogno anche di attenzione, di pazienza e di attitudini particolari. Come è facile immaginare, infatti, un addetto alle bevande semplice che non ha alcuna qualifica svolge un lavoro diverso rispetto a quello di un barman qualificato, che utilizza metodologie e tecniche speciali.

Non può essere sufficiente la normale somministrazione di bevande fine a sé stessa, dal momento che i clienti vogliono e hanno bisogno di percorsi emozionali e percorsi sensoriali. Non si deve pensare che si vada al bar unicamente per bere dell'alcol: occorrono, invece, capacità di ricerca e conoscenza, oltre che cultura. Questo è il solo modo per fare sì che ci si possa tenere alla larga dalla banalità e dalla quotidianità, ma ci sono in gioco altre qualità importanti, come la capacità di affascinare, di conquistare, di coinvolgere e di intrattenere i clienti. Per frequentare un corso barman può non essere necessario rispettare un limite di età, ma ciò ovviamente varia da un corso a un altro: di sicuro, sono in molti i ragazzi che escono dagli istituti professionali dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore per avviarsi lungo questo percorso.

Le scuole alberghiere, per altro, includono la sala bar: gli studenti qui possono entrare in contatto con nozioni e conoscenze - sia di carattere teorico che di carattere pratico - relative alla professione del barman. Dopodiché, appunto, ci si può specializzare frequentando un corso dedicato, in modo da poter iniziare a costruire una carriera in questo settore: è indispensabile superare l'esame di idoneità relativo alla somministrazione di bevande e alimenti, sulla base della legge n. 287 del 25 agosto del 1991.


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