Salute, benessere, cosmesi

Corso di riflessologia plantare: il programma di base


Il corso di riflessologia plantare è un appuntamento imperdibile per tutti coloro che sono interessati a vivere un’esperienza indimenticabile e ad apprendere le tecniche ed i principi basilari di quello che potrebbe essere il loro nuovo lavoro.

Quali sono i principi su cui si basa un corso di massaggio zonale?

Il corso di riflessologia plantare è tenuto da tutor in grado di guidare gli allievi e di insegnare loro l’arte della manipolazione del piede e della conseguente stimolazione dell’organo ad esso collegato.

Ed è proprio su questo fondamentale principio che si basa la riflessologia plantare ed il relativo corso. Ogni zona del piede è, infatti, connessa ad uno specifico apparato oppure organo del nostro corpo attraverso le terminazioni nervose che, passando per la colonna vertebrale, raggiungono l’organo o l’apparato da stimolare.

Stimolando, con un leggero tocco, determinati punti della pianta del piede, il massaggio plantare è in grado di curare i piccoli e i grandi disturbi del corpo.

Corso di riflessologia plantare: quali sono i requisiti di ammissione?

In linea generale, il corso di riflessologia plantare è aperto a tutti. Per accedere al corso, dunque, non è necessario avere già acquisito un’esperienza di base precedente.

Il programma del corso di riflessologia

Il programma del corso di riflessologia plantare può, invece, variare e differenziarsi in base al tipo di scuola che lo organizza.

Di norma, il programma del corso di riflessologia plantare di I° livello si articola in una serie di lezioni teoriche relative alle origini storiche della riflessologia plantare, al suo significato, alle mappe zonali, alle diverse tecniche di massaggio. Durante il corso viene affrontato anche il tema dell’aspetto deontologico della professione, insieme ai riferimenti legislativi e alle precauzioni ed eventuali controindicazioni del massaggio plantare.

Il programma del corso di riflessologia plantare di II° livello si articola, invece, in una serie di lezioni sull’anatomia e la descrizione delle principali patologie. Durante gli incontri, viene di norma approfondito l’argomento delle mappe zonali e dei protocolli di lavoro pratici per trattare determinate patologie come, ad esempio, emicrania, aerofagia, gastrite, colite, stitichezza oppure emorroidi, cistite, ansia, raffreddore, tonsille ed adenoidi.


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