Preziosi, oreficeria e articoli da regalo

Fusione metalli preziosi, dove farla?


I compro oro acquistano dai privati oro vecchio sotto forma di gioielli oppure di oggetti di oreficeria di vario genere. Questi articoli non sono in metallo 24 carati, ma in leghe (principalmente in oro 18 carati) e sono destinati alla fusione per realizzare lingotti da investimento e da impiegare nel settore orafo. La fusione viene effettuata in aziende specializzate oppure dai banco metalli che offrono questi servizi compro oro per commercianti e consiste nel portare il metallo allo stato liquido così da affinarlo, eliminare i materiali leganti e farlo tornare puro.

La temperatura di fusione dell’oro avviene a 1064°C e la procedura prevede fasi standard che però devono essere eseguiti con molta attenzione. Gli oggetti d’oro vengono posti in un crogiolo in materiale refrattario (in genere grafite), così da sopportare le alte temperature del forno a induzione: la forma e la capienza del contenitore variano a seconda delle dimensioni e del tipo di impianto. Nel crogiolo vengono anche versati piccole quantità di borace e di salnitro per facilitare il processo di fusione: queste sostanze servono rispettivamente per proteggere il metallo nobile in fusione dall’ossidazione e per rendere il materiale più fluido. Man mano che i gioielli e gli oggetti preziosi si fondono è necessario mescolare il metallo con bacchette di grafite. Si tratta di un accorgimento necessario per facilitare l’operazione, avere oro liquido dalla composizione omogenea e per eliminare nel processo i materiali leganti che facevano parte delle leghe. In questo modo si ottiene oro puro da utilizzare per creare lingotti da investimento.
Quando l’oro raggiunge la temperatura di fusione si estrae il crogiolo dal forno e si versa il metallo liquido nelle staffe, appositi contenitori in grafite oppure ghisa. Spesso la superficie interna delle staffe è ricoperta da un sottile strato di cera, che scompare a contatto con l’oro fuso: in questo caso si parla di tecnica a cera persa. In alternativa è possibile ungere l’interno con olio di lino: entrambe queste soluzioni consentono di facilitare il distacco dell’oro una volta che si è solidificato. Per lo stesso motivo si deve riscaldare leggermente la staffa prima di usarla. Il momento in cui si versa il metallo fuso è quello di primaria importanza per realizzare lingotti da investimento a norma: infatti bisogna mettere in atto alcuni accorgimenti ed è necessario che l’operatore abbia una notevole esperienza in merito. In particolare si deve porre una grande attenzione alla velocità e alla temperatura di colata, in modo da evitare che il metallo si solidifichi in maniera stratificata. In questo caso si ottengono lingotti dalla composizione non omogenea, i cui risultati delle analisi risulterebbero falsati: di conseguenza non possono essere commercializzati come oro da investimento.

Una volta che il metallo aureo si è solidificato è possibile estrarre i lingotti dalla forma e procedere che il saggio della tocca: si tratta di un’analisi da effettuare in un laboratorio specializzato oppure in una struttura interna del banco metalli per determinare la purezza del metallo. Infatti l’oro da investimento può assumere varie forme (lingotti di varie dimensioni oppure placchette del peso di almeno un grammo), tuttavia devono avere un titolo minimo di 999. Ciò significa che il 99,9% del peso totale dell’elemento è rappresentato dall’oro puro. Il saggio della tocca consente di certificare la purezza del metallo e consiste nel saggiare il metallo con appositi acidi: infatti l’oro è un metallo nobile, resistente all’azione degli acidi.

Molti banco metalli che offrono questi servizi compro oro a Roma per commercianti prevedono la registrazione dell’intera procedura di fusione e dello stesso saggio della tocca, mettendo i filmati a disposizione della clientela. Questa è formata da operatori del settore orafo e investitori che hanno optato per la diversificazione del proprio portafoglio attraverso i beni rifugio come il metallo giallo. L'autorizzazione alla fusione e alla commercializzazione dei lingotti da investimento è concessa soltanto agli operatori professionali in oro. Si tratta di società che rispondono a particolari e stringenti requisiti di onestà professionale, affidabilità e copertura finanziaria e che hanno ricevuto questa qualifica dalla stessa Banca d'Italia.


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