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Come funziona il collaudo auto


Quando si parla di collaudo auto si fa riferimento a quell'operazione che è nota anche come revisione ministeriale: si tratta, in pratica, della verifica di un veicolo sotto il profilo della sicurezza. Ma non solo: il collaudo è finalizzato anche ad accertare che una vettura rispetti le norme in vigore a livello europeo per ciò che concerne l'inquinamento. Coloro che circolano per strada alla guida di un'auto che non è stata sottoposta al collaudo o che non lo ha superato rischia, secondo quanto previsto dal comma 14 dell'articolo 80 del Codice della Strada, una sanzione amministrativa che può andare da un minimo di 159 euro a un massimo di 639 euro.

Oltre alla multa, le forze dell'ordine provvedono anche ad annotare sulla carta di circolazione del veicolo che lo stesso non potrà più circolare fino a quando il collaudo non sarà stato effettuato; ovviamente l'automobilista ha diritto di recarsi nel più vicino centro collaudi, e riceve un permesso ad hoc. In seguito al collaudo, sul libretto viene apposto un adesivo che segnala la revisione, collocato sul timbro relativo alla sospensione. Sono previste, tuttavia, delle eccezioni rispetto a tale norma: per esempio, se il veicolo privo di collaudo viene controllato dalle forze dell'ordine in autostrada esso deve essere sottoposto a fermo amministrativo; se, invece, in precedenza è già stato effettuato un accertamento che ha rilevato l'assenza di revisione ministeriale, la sanzione amministrativa viene raddoppiata.

Ma quando e come si deve provvedere al collaudo auto? Come ci spiega l'officina di Udine Autronica,  il primo collaudo per un veicolo nuovo deve essere eseguito a 4 anni di distanza dalla prima immatricolazione, entro il mese dell'immatricolazione stessa. Un esempio concreto può aiutare a capire come funziona: nel caso in cui l'auto sia stata immatricolata il 14 agosto del 2013, occorre che il collaudo sia eseguito entro il mese di luglio del 2017. Una volta che il primo collaudo è stato effettuato, le revisioni devono essere eseguite a cadenza biennale, sempre nello stesso mese.

Se non ci si ricorda la data in cui il veicolo è stato immatricolato, è sufficiente controllare il libretto di circolazione e consultare la lettera B; attenzione a non fare confusione con la lettera I, che invece riguarda le immatricolazioni seguenti. Per legge, il collaudo auto è sempre video sorvegliato; esso presuppone controlli relativi al parabrezza, alle ruote, agli specchietti, alle gomme, ai finestrini, allo stato della struttura della carrozzeria e al telaio.


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